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“Feste e sagre” per le scuole della provincia e quelle terremotate

“Vorremmo sapere dai ragazzi che cosa gli piacerebbe conservare delle loro esperienze e della loro cultura, tramandandole per il futuro. Gli chiediamo di immaginare un forziere che, tra qualche secolo, possa venire aperto da qualcuno che ci troverà dentro le testimonianze del nostro mondo. Storie vere, esperienze vissute, personali, qualcosa che racconti la nostra vita e la nostra società”. Emanuela Battelli, del Comitato Feste e Sagre, spiega così il tema della terza edizione del progetto “Feste e Sagre per la Scuola”, dedicato quest’anno a “Salviamo la Cultura”.

Il tema prescelto dal Comitato è stato inoltrato nei giorni scorsi alle scuole primarie e secondarie di primo grado dei comuni di Bagnacavallo, Brisighella, Casola Valsenio, Cotignola, Faenza, Forlì, Marradi, Ravenna, Russi, Solarolo e Tredozio (quelli sui quali il Comitato opera), con l’obiettivo di raccogliere elaborati – illustrazioni, racconti, saggi, lavori artistici manuali – che impegnino gli alunni a guardare sia dentro che fuori di sé, alla ricerca di testimonianze e insegnamenti che valga la pena condividere e preservare. Gli elaborati andranno consegnati alla sede del Comitato (a Faenza, in via Reda 94) entro il 30 novembre 2017. I premi in palio, come già gli scorsi anni, consisteranno in materiali scolastici di consumo, come carta, pastelli, pennarelli, matite, gomme e quant’altro.

I volontari delle sagre del comprensorio tornano dunque a pensare al territorio e vengono anche quest’anno in aiuto alle scuole, con un contributo per le esigenze più pratiche finanziato grazie a un fondo accantonato da ogni singola festa, in base agli afflussi e ai pasti serviti, ma anche dai proventi dello smaltimento degli oli esausti e da una percentuale sugli acquisti di piatti e materiale biodegradabile. Il tutto, quindi, si svolge prestando attenzione anche all’ambiente.

La prima edizione del progetto, nel 2015, invitava i ragazzi a elaborare un logo grafico dell’iniziativa, mentre il tema 2016 è stato “Nutrire la cultura: ieri e oggi”. In entrambe le edizioni alcune migliaia di euro in materiali sono andati alle scuole partecipanti.

“L’intenzione che abbiamo quest’anno – aggiunge Emanuela Battelli – è di devolvere una quota del fondo a un istituto scolastico delle zone terremotate del centro Italia. Lo stiamo definendo in questi giorni. Lo spirito volontaristico deve andare in questa direzione”. La cerimonia di premiazione si terrà in febbraio.

 

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